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Descrizione
Compositore: Niccolò Moriconi
Paroliere: Niccolò Moriconi
Testo e traduzione
Originale
Provo a dimenticare scelte che fanno male. Abbraccio le mie certezze, provo a darmi da fare.
Ma ancora non riesco a capire se il mondo un giorno io potrò amarlo.
Se resto chiuso a dormire, quando dovrò incontrarlo?
Quello che cerco di dire, da quando scappavo da tutto, quando ridevano in gruppo, tornavo e scrivevo distrutto, è che ho gridato tanto.
In classe non ero presente, sognavo di vivere in alto, dimostrare che ero un vincente.
E quando ho incontrato me stesso, mentre correvo di notte, gli ho urlato di odiarlo contro e lui ha diviso le rotte. Ma guarda che strana la sorte.
Oggi che mi sento bene, io lo rincontro per strada, gli chiedo di ridere insieme.
Dimmi che cosa resta, se vivi senza memoria, perdo la voce, cerco la pace, lascio che la vita viva per me.
Dimmi che cosa senti, se scopri di avere paura, brucio i consigli, alzo il volume, l'ansia nasconde i sorrisi che ha.
Dimmi che cosa vedi, quando ripensi al domani, quali domande, quante risposte, forse domani ripeti forse. E vivo coi sogni appesi, vivo coi sogni appesi.
Girano le pareti, vivo, vivo coi sogni appesiii.
Quando ascoltavo la gente parlare mentre dava lezioni, non ho saputo imparare ed ora disegno le delusioni e le conclusioni.
Facile avere ambizioni, un po' meno concretizzarle.
Ero un bambino diverso, odiavo chi amava e aspettava l'inverno.
Sempre collocato nel gruppo dei perdenti, in questo percorso a chi c'ho intorno ho dato un sorriso e mille incidenti.
Ma mando avanti la ruota, io lascio che giri da sé, riesci a capirmi solo se hai sempre voluto qualcosa che non c'è.
E adesso tirando le somme non sto vivendo come volevo, ma posso essere fiero di portare avanti quello che credo.
Da quando ero bambino, solo un obiettivo.
Salarlo gli ultimi per essere il primo!
Dimmi che cosa resta, se vivi senza memoria, perdo la voce, cerco la pace, lascio che la vita viva per me.
Dimmi che cosa senti, se scopri di avere paura, brucio i consigli, alzo il volume, l'ansia nasconde i sorrisi che ha.
Dimmi che cosa vedi, quando ripensi al domani, quali domande, quante risposte, forse domani ripeti forse.
E vivo coi sogni appesi, vivo coi sogni appesi, girano le pareti, io vivo coi sogni appesiii.
Dimmi che cosa resta, se vivi senza memoria, perdo la voce, cerco la pace, lascio che la vita viva per me.
Dimmi che cosa senti, se scopri di avere paura, brucio i consigli, alzo il volume, l'ansia nasconde i sorrisi che ha.
Dimmi che cosa vedi, quando ripensi al domani, quali domande, quante risposte, forse domani ripeti forse.
E vivo coi sogni appesi, vivo coi sogni appesi, girano le pareti, vivo, vivo coi sogni appesiii.
Da quando -ero bambino, solo un obiettivo.
-Salarlo gli ultimi per -essere il primo!
-Da quando ero bambino, solo un obiettivooo!
Salarlo gli ultimi per essere il primo!
Da quando ero bambino, solo un obiettivo!
Salarlo gli ultimi per essere il primo!
Grazie ragazzi, veramente col cuore.
Mi state, mi date un amore che, che non so descrivere.
Vi guardo negli occhi, grazie, grazie a tutti.
Fate un grande applauso alla mia grande band, per favore. Un grande, grandissimo applauso.
Ai fiati, un grande applauso per favore a Davide, Alessandro e Cucchiooo!
Alla chitarra,
Rufooo!
Ai cori, un grande applauso per Alice e il mio maestro di vita e di musica, Pierluuu!
Al basso,
Silvia Ottanaaa!
From New York City, alla batteria, un grande applauso per Miluuus Cianciooo!
Al pianoforte, il maestro
Jacopo Carlinii!
Alle tastiere, Eriiick Jain!
Agli archi, Chiara, Marco, Tommaso ed Alessia!
Alla chitarra, qui, un grande applauso per
Manuelino!
Ma davanti a me.
Davanti a me.
Davanti a me! Ultima!
Grazie!
Grazie!
Non smettete mai di credere nelle favole!
Grazie! Grazie!