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Descrizione
Compositore: Niccolò Moriconi
Paroliere: Niccolò Moriconi
Testo e traduzione
Originale
Preferisco vivere senza mai più chiedere.
Preferisco stringere che lasciare perdere.
Vivo nel confronto di un secolo e un secondo e non trovo così assurdo che il mondo sia un istinto.
Ti va se ci lasciamo che torna il desiderio?
Poi vieni qui vicino e raccontami un segreto.
Io so di un vecchio pazzo che parla alle persone di cose mai accadute per vivere un po' altrove. Eeeh.
Io la vita la prendo com'è.
Questo viaggio che parte da sé, che non chiede il permesso mai a me.
Io la vita la prendo com'è.
Puoi lasciare adesso le nostre convinzioni, ne troveremo altre con nuove mie parole.
Ci penserò io a tutto, tu dovrai un po' affidarti.
E perdona la freddezza, ma spero che mi salvi per starmene in silenzio in sere più autunnali.
Ricordo me in un parco a dire mostra quanto vali e non essere mai affranto se un sogno non si svela.
Ho visto gente esclusa ridere a squarciagola.
Io la vita la prendo com'è.
Questo viaggio che parte da sé, che non chiede il permesso mai a me.
Io la vita la prendo com'è.
Oh, non prenderò quel treno che porta nel futuro, no.
E il 22 settembre io tornerò in quel posto, tu-- Ma adesso no, non posso, non posso più permetterlo, devo alzarmi e scendere.
Non scriverò la musica, ma vita della gente.
Io sento una missione e ti giuro che ho tra le meta, cantare in pieno inverno per dar la primavera.
Io la vita la prendo com'è.
Questo viaggio che parte da sé, che non chiede il permesso mai a me. Io la vita la prendo com'è.
Io la vita la prendo com'è.