Altri brani di Ultimo
Descrizione
Compositore: Niccolò Moriconi
Paroliere: Niccolò Moriconi
Testo e traduzione
Originale
Ho mantenuto con cura le ultime cose rimaste dal trasloco che ho fatto prima che voi arrivaste.
Scatole chiuse, alcune neanche le ho aperte, dentro ci sono parti che ho paura di perdere.
Ho il foglio dove ho scritto quello che son stato, la penna con cui scrissi che t'avrei aspettato.
Fa bene chi ride senza starci a pensare, è quello il talento che cerco di avere.
Ho nuvole in testa per formare il mio cielo, se non sai di che parlo siedi te e te lo spiego.
Ho i tasti di un piano per mostrare il mio ego, ma non è quello che sono e neanche quello che ero.
È sempre apparenza quel che infine poi conta, tu giudichi il mare da una stupida onda.
A volte mi siedo all'alba sopra il mio tetto, grido in faccia a sto mondo: tu non sai che c'ho dentro, tu non sai cosa c'ho dentro. Ehi!
Presi trucchi e c'ho provato a diventare un altro, lasciare i miei problemi dietro questo nuovo salto.
Ma poi ho saltato accanto, avevo ancora i miei ricordi, urlavo contro Dio: ti prego se esisti rispondi.
Trovavo me stesso solo sopra sto palco, tornavo poi a casa, il corpo era di un altro.
Lo specchio ha il talento di saperti parlare, se lo porti e ti ammetti che non sai più volare.
Ho nuvole in testa per formare il mio cielo, se non sai di che parlo siedi te e te lo spiego.
Ho i tasti di un piano per mostrare il mio ego, ma non è quello che sono e neanche quello che ero.
È sempre apparenza quel che infine poi conta, tu giudichi il mare da una stupida onda.
A volte mi siedo all'alba sopra il mio tetto, grido in faccia a sto mondo: tu non sai che c'ho dentro, tu non sai cosa c'ho dentro.
Che senso ha che ci parliamo senza toccarci ma il cuore?
La gente vive solo se gli ricordi che muore. Mi chiedi in cosa credo? Credo in questo momento.
Mi chiedi perché tremo? Perché dentro c'è il vento!
Tu non sai cosa c'ho dentro.