Altri brani di Disme
Descrizione
Interprete associato, Paroliere: Disme
Compositore, produttore: Taz
Produttore, compositore: Nessuno
Ingegnere Mastering: Marco Zangirolami
Testo e traduzione
Originale
-Yo Tez, vola in alto!
-Io non credo alle cazzate che mi dici quando parli. Ho imparato per la calle a fare i soldi a diciott'anni.
Sognavo di levarti ciò che avevi per le mani.
Già rubavo in classe a scuola negli zaini dei compagni. Famoso sì, ma non sono come i cantanti.
Io fumo, mi drogo, giro con i delinquenti. Occhi con il cuore quando sono lì a contarli.
Contanti, vuote e oro, ho visto vari stipendi. Mi sento nervoso, spero di non incontrarti.
Trattengo le mani perché non so controllarmi.
Il tuo telefono ti spia, sì, dovresti preoccuparti. Farò qualche passo indietro perché sono troppo avanti.
Tu sei troppo brutta, quindi come posso amarti?
Scrivo, non ho sentimenti, a volte sono pure falsi. Forse un giorno sì, mi pentirò di tutti sti peccati.
Fino a quel momento mentirò dicendo: "Mi dispiace". Non so perché mi odi, però poi metti mi piace.
Finirò in tragedia, sto pensando ad una strage.
Lei era una seria, l'ho trattata come le altre. Il mondo va a puttane mentre noi facciamo uguale.
Tante paranoie, non so dove collocarle.
Troppe doppie facce, però non le ascolto entrambe. Non sono canzoni le mie, sono minacce.
Non ho intenzioni buone, posso solo peggiorarle. Fanno abuso di potere mentre abuso di sostanze.
Dovrei fare un ritornello, ma non ho voglia di farlo.
Rifiuto le interviste perché odio le domande. Il mio manager mi dice invece che dovevo farle.
Non ti vedo in questo blocco, vieni solo a farti foto.
Puoi trovarmi là dal toh, mangia roba con picapolio. Platano fritto accanto, lo si usa per contorno.
Sto fumando, sto fumando e non è mai mezza giorno. Appiccicose le persone.
Vedono dei soldi, fanno come le ventose. Dentro il mio settore te sei solo un altro attore.
In più sei pure scemo, quindi ti do anche ragione. In giro sotto la alluvione.
Prendo cose, provo cose, però so che è un'illusione. Quello che dice è un'invenzione.
Te le vendi dal dettaglio, un numero in sovraimpressione. Tante paranoie, non so dove collocarle.
Troppe doppie facce, però non le ascolto entrambe.
Non sono canzoni le mie, sono minacce. Non c'è un lieto fine, sono tutte cazzate.
Mamma quella. . .