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Descrizione

Rilasciato il: 2021-04-25

Testo e traduzione

Originale

De los demonios que están dentro de mí, de los caminos en donde tropecé, de las batallas que luché y que perdí, de aquellas dudas que encadenan mi ser.
Sálvame, sálvame de la tristeza que está dentro de mí.
Sálvame, te digo, sálvame -de las promesas que hice y nunca cumplí.
-Estoy sangrando mi emoción en una nueva canción, lejos de la tentación que lleva a la ostentación, pidiéndole a mi inspiración un poco de salvación, porque a veces el corazón se convierte en prisión.
Y yo deshojo la amapola, sentado bajo la luna de Quito, pues la vida es una sola, pero el viaje es infinito.
El rito de la tinta que cabalga, como un caballo negro en medio de la noche blanca y brusca, mi musa busca la flor más bella, que luzca y que traduzca las estrellas.
Pidiéndole a mi block que algo me invoque desde la única ventana con luz de todo el bloque.
Quiero pintar el lienzo y domar el llanto, escuchar al silencio y convertirlo en canto, sentir que por la calle vacía va tu soledad junto a la mía.
Y ya sé, que no es fácil hallar tu camino.
Ya sé, que te quiero aunque no lo digo.
Ya sé, que me doblo, pero no me inclino.
Ya sé, que me sangra el -alma.
-De las flores marchitadas que habitan en la tristeza, he guardado cada hoja y cada pétalo caído.
Afuera el cielo es gris, pero aquí dentro hay belleza y aprendimos a escuchar al silencio y callar al ruido.
Herido por el tiempo que me persigue y me embarga, perdido hombre sediento que bebe del agua amarga.
La luna es quien me salva galopando en la tiniebla, como un caballo blanco en medio de la noche negra.
Minerva, me pregunto quién es ese viejo de ojos tristes y de arrugas que me mira en el espejo.
Dicen que el vino añejo ha mejorado con el tiempo, pero este anciano vencejo no sabe domar el viento.
Y ya sé, que la muerte asfixia y que la vida aprieta.
La aguja del reloj bailaba una saet, y ya sé, que esta balada triste de trompet ya no sabe entonar los acordes para el poet.
Y ya sé, que no es fácil hallar tu camino.
Ya sé, que te quiero aunque no lo digo.
Ya sé, que me doblo, pero no me inclino.
Ya sé, que me sangra el alma.

Traduzione italiana

Dei demoni che sono dentro di me, dei sentieri in cui ho inciampato, delle battaglie che ho combattuto e perso, di quei dubbi che incatenano il mio essere.
Salvami, salvami dalla tristezza che è dentro di me.
Salvami, te lo dico, salvami dalle promesse che ho fatto e non ho mai mantenuto.
-Sfogo la mia emozione in una nuova canzone, lontano dalla tentazione che porta all'ostentazione, chiedendo alla mia ispirazione un po' di salvezza, perché a volte il cuore diventa una prigione.
E tolgo le foglie del papavero, seduto sotto la luna di Quito, perché la vita è una, ma il viaggio è infinito.
Il rito dell'inchiostro che cavalca, come un cavallo nero in mezzo alla notte bianca e aspra, la mia musa ispiratrice cerca il fiore più bello, che risplende e trasla le stelle.
Chiedo qualcosa al mio isolato per evocarmi dall'unica finestra illuminata dell'intero isolato.
Voglio dipingere la tela e domare il pianto, ascoltare il silenzio e trasformarlo in canto, sentire che la tua solitudine percorre la strada vuota accanto alla mia.
E so già che non è facile trovare la strada.
So già che ti amo anche se non lo dico.
So che mi piego, ma non mi appoggio.
Lo so, la mia anima sanguina.
-Dei fiori appassiti che dimorano nella tristezza, ho salvato ogni foglia e ogni petalo caduto.
Fuori il cielo è grigio, ma qui c'è bellezza e abbiamo imparato ad ascoltare il silenzio e a tacere il rumore.
Ferito dal tempo che mi insegue e mi travolge, perduto e assetato che beve l'acqua amara.
La luna è colei che mi salva galoppando nell'oscurità, come un cavallo bianco in mezzo alla notte nera.
Minerva, mi chiedo chi è quel vecchio con gli occhi tristi e le rughe che mi guarda allo specchio.
Dicono che il vino vecchio sia migliorato con il tempo, ma questo vecchio rondone non riesce a domare il vento.
E so già che la morte soffoca e che la vita incalza.
La lancetta dell'orologio ha ballato un saet, e già so che questa triste ballata di tromba non sa più cantare gli accordi per il poeta.
E so già che non è facile trovare la strada.
So già che ti amo anche se non lo dico.
So che mi piego, ma non mi appoggio.
Lo so, la mia anima sanguina.

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