Altri brani di Tenth Sky
Descrizione
Produttore: ESSEHO
Programmatore: ESSEHO
Produttore, programmatore: Tenth Sky
Voce: Decimo Cielo
Compositore: Matteo Montalesi
Compositore, paroliere: Riccardo Mari
Testo e traduzione
Originale
Fiori, tu vuoi fiori e come dirti di no?
Chiudi gli occhi e ti innamori, sto scendendo in città, yeah.
Forse andiamo fuori, a casa meglio di no, che ci sono i miei genitori, ma non parliamo da un po'.
Oltre di che non preoccuparti che è peggio, tu resta qui con me, dimentichiamoci il resto, che il mondo gira in fretta ed io mi stavo chiedendo se qualcuno tra di noi si sta almeno divertendo.
E poi i tuoi problemi, quei pulsanti, non mi fanno andare avanti e te ne vai sbattendo tutte le parti che hai davanti.
Ed è inutile pensarci, stiamo diventando grandi e mi sfuggono gli attimi.
Faccio sempre gli stessi errori, un giorno dopo l'altro ed è inutile che ti spogli perché tanto ci passo.
Vorrei farne a meno, ma senza me è scopazzo, la paranoia mi gira intorno come un compasso.
Esco fuori a divertirmi e non c'è niente di bello, non esiste il tuo sorriso se non sopra uno schermo.
Anche tu inizi a mentirmi e ti credevo un fratello, la paranoia mi gira intorno come un compasso.
Passa il tempo e non cambia nulla, non cambia nulla.
Noi dico ancora, scendo una fino al petto per un'altra ora, spezzo il respiro e penso a te, yeah.
Ma a te, fondo, non ci ho visto chiaro nemmeno stavolta.
Era un'unità fa e ancora scotta, parla il passato e la colpa è solo la nostra.
Ma ora è inutile pensarci e mi sfuggono gli attimi.
Faccio sempre gli stessi errori, un giorno dopo l'altro ed è inutile che ti spogli perché tanto ci passo.
Vorrei farne a meno, ma senza me è scopazzo, la paranoia mi gira intorno come un compasso.
Esco fuori a divertirmi e non c'è niente di bello, non esiste il tuo sorriso se non sopra uno schermo.
Anche tu inizi a mentirmi e ti credevo un fratello, la paranoia mi gira intorno come un compasso.