Altri brani di Alberto Bianco
Descrizione
Produttore: Roberto Angelini
Produttore: Andrea Pesce Pesce
Compositore: Roberto Angelini
Compositore: Andrea Pesce Pesce
Testo e traduzione
Originale
One, two, three.
One, two, three.
Ti sussurro una canzone senza musica, mentre annuso la tua voce che come l'aria muove senza dar fastidio a un fiore.
Le lenzuola stese che sono i tuoi denti che mi illuminano mentre io, io continuo a cercarti nei locali di notte in cui rimandavamo il futuro a domani.
Perché il tempo è un bastardo, ti convince che tutto lui possa guarire, ma nel frattempo ti guarda soffrire.
Ti confido un mio terrore che non se ne va mentre studio le tue vene e come il sangue arrivo dove non esisti ancora.
Nelle mie parole ci son cellule nuove che mi spingono altrove.
Io, io continuo a cercarti nei locali di notte in cui rimandavamo il futuro a domani.
Perché il tempo è un bastardo, ti convince che tutto lui possa salvare, ma nel frattempo. . .
Io, io non smetto di amarti, anche se non so più neanche chi siamo, io continuo a cercarti.
Il mio tempo è un bastardo, è convinto che un giorno io possa guarire, ma nel frattempo lui mi fa divertire.
Anche se non so più neanche chi siamo, anche se non so più neanche chi siamo, anche se non so più neanche chi siamo, io continuo a cercarti.