Altri brani di Santamarea
Descrizione
Interprete associato: Santamarea
Paroliere: Stella Gelardi
Compositore: Noemi Orlando
Produttore, compositore: Roberto Cammarata
Compositore: Francesco Gelardi
Compositore: Michele Gelardi
Produttore: Enrico Brun
Ingegnere del Mixaggio: Tommaso Colliva
Ingegnere Master: Giovanni Versari
Testo e traduzione
Originale
Un segreto uragano si abbatte sopra l'isola in cui io sto tanto bene.
Nel caos mi sento distante, alienata da tanta salsedine negli occhi, ora sono annebbiati e le zolle si spaccano per davvero, anche i fiori ora sono arrabbiati.
Mi dico comunque di stare serena, ma adesso che muove anche le foglie vorrei chiudere tutte le porte a quel tornado.
Vorrei piangere, fare delle mie lacrime una zattera.
I miei piedi serrati al terreno, mille volatili graffiano il cielo, strappano l'aria nel tentativo di spingermi contro il ruotare.
Mentre la terra si sgretola e i polmoni riprendono fiato, mi rimprovero: ho lasciato che il vento crescesse fino a prendere ogni cosa per la mia dannata leggerezza.
Adesso che muove anche le foglie, vorrei chiudere tutte le porte a quel tornado.
Vorrei piangere, fare delle mie lacrime una zattera.
I miei piedi serrati al terreno, mille volatili graffiano il cielo, strappano l'aria nel tentativo di spingermi contro il ruotare.
Il vento mi prende, il vento mi prende, il vento mi prende, il vento mi prende, il vento mi prende, il vento mi prende.
Quel tornado!
Vorrei piangere, fare delle mie lacrime una zattera.
I miei piedi serrati al terreno, mille volatili graffiano il cielo, strappano l'aria nel tentativo di spingermi contro il ruotare.
Il vento mi prende, il vento mi prende.