Altri brani di Rossana De Pace
Descrizione
Compositore Paroliere, Voce: Rossana De Pace
Produttore: Taketo Gohara
Testo e traduzione
Originale
Spesso la catena non ci miita, ma mi piace.
Dimmi mio padre, dimmi mia madre delle loro mani, delle loro mani, delle loro mani, delle loro mani.
Padre, è lentissimo il tuo passo per guardare sempre in alto, tasca il ritmo che portavi.
Madre, è forzato quel sorriso per lasciare il mare calmo.
Dimmi che stare sempre bene non è un pregio, è un inganno.
Padre, queste braccia non so aprire, non te l'ho mai visto fare, forse anche a te qualcuno lo doveva insegnare.
Madre, sono sacre le tue mani, te le avranno strette forte, ora tu curi le mie insanguinate e rotte.
Padre, quella barba sa parlare più di quanto tu sappia dire: ti voglio bene, amore.
Padre, la tua croce pesa su di me.
Madre, la mia voce canta come te.
Madre, lascia stare, non sarò come ti aspetti, nelle mie scuse senza colpe ci sono i tuoi complessi.
Padre, cresciuto a pane e sacrificio, lo so che non lo hai deciso, ma tu che vita ti aspettavi? Io non so fare piani.
Madre, il tuo dei guardi fa tremare meno di quanto tu sappia dire: ti voglio bene, amore.
Madre, la tua croce pesa su di me.
Padre, non piangere, io so piangere.
Padre, vuoi ridere? Non cadrà tutto il castello.
Padre, vuoi ballare?
Penso che ti piaccia farlo.
Non sarò più il seme di un altro dolore.