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Descrizione
Voce in primo piano: Izi
Voce in primo piano: Nitro
Produttore: 333 Mob
Programmatore: 333Mob
Voce: 333 Mob
Ingegnere di mastering: ATH333
Ingegnere del missaggio: ATH333
Ingegnere Master: Low Kidd
Ingegnere del missaggio: Low Kidd
Produttore: Low Kidd
Produttore esecutivo: Low Kidd
Voce: Low Kidd
Produttore esecutivo: Matteo Benetta
Produttore: Mirko 333
Produttore: NiceKidd
Compositore: Alessio Bonfilio
Paroliere: Diego Germini
Compositore: Lorenzo Paolo Spinosa
Compositore: Mirko Agrestini
Paroliere: Nicola Albera
Testo e traduzione
Originale
Morirei per l'arte, tu neanche ne prendi parte. Denaro contante dentro scatole di scarpe.
Oggi ci sono, domani non so. Non sono mai solo, mi muovo col mob, mob, mob.
Il mio french batte, batte più di Travis Parker, questi rapper chic sono cibo per gli scammer. Troppi zeri attorno, però sono pronto.
Li ho tolti dal cazzo, li ho -messi nel conto.
-Sono come il duro del block, sono come il flusso nel corp, sono io, sono come fossi nudo sul cuore, buio negli occhi, butto per amore.
Tu non mi vedi mai, io muto col sole, io sono eterno come il muto che aspetta, per l'ascensione io non vedo ascensore, vedo il sole dalla svesta.
Dico: aspetta, sono spettinato, jet lag, devo fare la foto per Instagram, se no poi perdo gli amici nella vita.
In diretta l'incontro con Dio, come fosse un incontro davvero, io gli stringo la mano, poi ci picchiamo ed era tutto ripreso.
Questi rapper non sanno la storia, non rispettano, birichini.
Puoi tenerti la troia in bikini, più che il rap devi farmi i bocchini.
Quando Kid mi dà un beat lo molesto, bevo un litro con Nitro, esco.
Questa sera farcito il testo, domani te ti -confesso.
-Morirei per l'arte, tu neanche ne prendi parte. Denaro contante dentro scatole di scarpe.
Oggi ci sono, domani non so. Non sono mai solo, mi muovo col mob, mob, mob.
Il mio french batte, batte più di Travis Parker, questi rapper chic sono cibo per gli scammer.
Troppi zeri attorno, però sono pronto. Li ho tolti dal cazzo, li ho messi nel conto.
Eh, sciolgo soldatini per fare piombini, mi fanno le foto e gli spoco i rullini, gli sbirri puniti che stanno tranquilli, va bene assassini, però non suini.
Occhi che guardano dentro mirini, nel vetro scurato di una Lamborghini, lo stile Soprano inquadro Gandolfini, se vuoi sputo merda e concimi, il male che fai poi lo attiri.
Ho visto ragili, bambini coi chili dentro una papiri, harakiri, corpi inanimati come manichini, impilati come gli uramaki nigiri.
Fanno la gara a chi fa più streaming, scambiano l'astice col surimi, c'è una voce nel cranio che mi dice: uccidili, uccidili, uccidili, siamo gli umili.
Tu non fare quello loco, con i tuoi discorsi ambigui. Non giocare con il fuoco, è pensare che ti ci abitui.
Amore per Kid e rispetto per Eazy, rompiamo molecole, elettrolisi, con ciò che lo scettro non lo prendi in leasing, amo la mia setta, dì lo skin di video.
Eazy, tu che cazzo ridi? Non ridirmi quali omicidi, che sono castighi e fanno gli omicidi.
Ciò che scrivi è ciò che lasci negli istanti in cui non vivi, se ti privi di quest'arte, ci convivi, ma in disparte, con le ansie, coi sospiri, ah!
Morirei per l'arte, tu neanche ne prendi parte. Denaro contante dentro scatole di scarpe.
Oggi ci sono, domani non so. Non sono mai solo, mi muovo col mob, mob, mob.
Il mio french batte, batte più di Travis Parker, questi rapper chic sono cibo per gli scammer. Troppi zeri attorno, però sono pronto.
Li ho tolti dal cazzo, li ho messi nel conto.