Descrizione
Produttore: Andrea Allocca
Compositore, Paroliere: Elisa Benetti
Testo e traduzione
Originale
Urla la sveglia, io la cerco con la mano.
Pare si sposti, proprio ieri stava lì.
Ok, la laurea è storia, ma qua ogni giorno è un viaggio.
È il quinto treno ed è solo martedì.
Col sedere sopra il sedile gelato e quando arrivo poi è nera pure qui.
La campanella suona, sale il mucchio selvaggio. Dimmi chi me l'ha fatto fare, dimmi chi.
Morfeo, pare vivo questo vento che c'è.
Tira forte che lo prenderei a botte se avessi delle forze per pensare anche a me.
Morfeo, culla me questa notte, asseconda idee corrotte che col freddo che c'è, mi merito le guance rosse, mando immagini sconce e un litro di rimbriolet.
Morfeo, rarara, rararara, rarara.
Da manuale io non mi lamento. In borsa mi porto l'accento e l'aritmia.
M'hanno insegnato a tenere tutto dentro.
Ora ascolto insegnare biologia.
Cerco negli occhi spenti la passione persa tra noncuranza e burocrazia, l'indifferenza di santi e persone. Se sapessero com'è bella casa mia.
Morfeo, pare vivo questo vento che c'è.
Tira forte che lo prenderei a botte se avessi delle forze per pensare anche a me.
Morfeo, culla me questa notte, asseconda idee corrotte che col freddo che c'è, mi merito le guance rosse, mando immagini sconce e un litro di rimbriolet.
Morfeo, rarara, rararara, rarara. Morfeo.
Morfeo.