Descrizione
Sembra una cronaca dal telegiornale, ma con il ritmo della musica e il basso che si intreccia con l'allarme. Le scene sembrano prese dalla vita di qualcun altro, ma sono troppo familiari: gli schermi sono pieni di titoli, gli adulti dicono “andrà tutto bene” e i bambini imparano a portare giubbotti antiproiettile negli zaini. La musica non consola: è caustica, polemica, colpisce allo stomaco, trasformando l'impotente “è così che va il mondo” in un pugno allo stomaco. L'ironia è amara come il caffè del mattino senza zucchero, ma è più energizzante di quanto si vorrebbe.
Testo e traduzione
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