Altri brani di opi
Descrizione
Paroliere: Marco Guastamacchia
Voce: opi
Paroliere: Simone Opini
Paroliere: Giovanni Laterza
Produttore: Giovanni Laterza
Testo e traduzione
Originale
Ho abbassato il tiro per alzare le chance
Ho bevuto il mondo, però non mi è salita
Chiamami domani che stasera sto in down
Corsia d'emergenza, corro verso l'uscita
Non è colpa mia, sembra una bugia
E mi volti la schiena, è così facile
Non andrà più via quella nostalgia
Il tuo sguardo spento è un fermo immagine
Bruciamo a mille Fahrenheit
Mi dici: "Lascia stare, dai"
E mi sembra assurdo che a scappare dai guai
Ci siamo incastrati come gli shanghai
E un po' fa male, sai?
Ma lascia stare, dai
Che siamo sempre stati dalla stessa parte
Ma fragili come un castello di carte
Che un anello suona come una catena
E ti scordi che il giorno è bello perché poi scende la sera
E tu mi hai fatto una fattura, un incantesimo anatema
E nella testa ho solo te, solo te, solo tessere di un puzzle
Che non formano un'immagine chiara
È diventato un mostro il mio riflesso nell'acqua
So che è colpa mia dopo una bugia
Guardarsi allo specchio non è facile
Non andrà più via quella nostalgia
Sorridiamo nelle telecamere
Bruciamo a mille Fahrenheit
Mi dici: "Lascia stare, dai"
E mi sembra assurdo che a scappare dai guai
Ci siamo incastrati come gli shanghai
E un po' fa male, sai?
Ma lascia stare, dai
Che siamo sempre stati dalla stessa parte
Ma fragili come un castello di carte
Uoh-oh-oh, oh-oh-oh-oh
Oh-oh-oh-oh-oh-oh, oh-oh-oh-oh
Oh-oh-oh-oh-oh-oh, oh-oh-oh-oh
Oh-oh-oh-oh-oh-oh, oh-oh-oh-oh
Bruciamo a mille Fahrenheit
Mi dici: "Lascia stare, dai"
E mi sembra assurdo che a scappare dai guai
Ci siamo incastrati come gli shanghai