Descrizione
Ingegnere Mastering: Dario Riboli
Produttore: Niagara
Compositore: Gabriele Fossataro
Compositore, Paroliere: Pietro Bianchi
Compositore: Paolo Casali
Testo e traduzione
Originale
Siediti, raccontami, dimmi cosa ti è successo, che ti ha fatto questo mondo e accendimi come i vizi tuoi, dentro un brivido d'inverno, nella noia di un momento.
Io e te a rubare le stelle, a scassinare la notte che scende.
Se ci prendono non dire niente, capirai.
Che a Parigi piove sopra le case, allora non importa, sono abituato.
Sì, lo so che è inutile, è inutile, se non sei davanti a me, davanti a me.
Aspettami a Parigi, non importa dove. Ti lascio il cielo bianco, scegli tu il colore.
Sì, lo so che è inutile, è inutile. Ora piove su di me, su di me.
Ho le emozioni in bilico, i sentimenti in circolo.
Dimmi cosa pensi, anzi no, non dirmelo.
Tanto lo capisco da che faccia fai quando sei distratta, quando ti annoi. Ricordi?
Era settembre o giù di lì, la vita allora sembrava un film, un film a colori, la primavera dei fiori.
Io e te a rubare le stelle, a scassinare la notte che scende.
Se ci prendono non dire niente, capirai.
Io e te, i nostri no sulla pelle, gli occhi accesi, le luci spente.
E tu credimi, credimi sempre, capirai.
Che a Parigi piove sopra le case, allora non importa, sono abituato.
Sì, lo so che è inutile, è inutile, se non sei davanti a me, davanti a me.
Aspettami a Parigi, non importa dove. Ti lascio il cielo bianco, scegli tu il colore.
Sì, lo so che è inutile, è inutile. Ora piove su di me, su di me.