Altri brani di VEROSIMILE
Descrizione
Produttore: Dario Pruneddu
Compositore: Dario Pruneddu
Paroliere: Veronica Postacchini
Testo e traduzione
Originale
Ingoio cibo come fosse monetine.
Vorrei stendermi in cortile, decompormi come tetrapak.
Un viaggio in Tibet che mi serve per sbollire, per ricompormi in dei pezzi con un minimo d'estetica. Parli di me, ma cosa ne sai tu?
Paralizzata per ore nell'armadio. Parli di me, giuro non ne posso più.
Lava la bocca con un litro di alcool. Non sei mio amico, non mi conosci proprio, no.
Mi fido troppo, ma se mi buchi poi esplodo. Oh.
Quando mi hai stretto a letto sembravi sincero e io ci ho creduto sul serio. Ingoio cibo come fosse monetine.
Vorrei stendermi in cortile, decompormi come tetrapak.
Un viaggio in Tibet che mi serve per sbollire, per ricompormi in dei pezzi con un minimo d'estetica.
Moscerini sulla pelle mi preparano a morire. Odio frutta fatta a fette, darei tutto per fuggire.
Vivere una vita lenta in qualche posto che mi prenda, il più remoto, il più improbabile, basta che mi tenga sveglia.
Ma che lascio sulla terra fresca ebbrezza di non sapere se il corpo che ho ancora ancorato addosso mi sta bene oppure no.
Se mi guardi e se ti piaccio, anche se poi non si conforma al tuo solito ideale di ragazza. Non sei mio amico, non mi conosci proprio, no.
Mi fido troppo ma se mi buchi poi esplodo. Oh.
Quando mi hai stretto a letto sembravi sincero e io ci ho creduto sul serio. Ingoio cibo come fosse monetine.
Vorrei stendermi in cortile, decompormi come tetrapak.
Un viaggio in Tibet che mi serve per sbollire, per ricompormi in dei pezzi con un minimo d'estetica.
Emozioni indigeribili, troppo sensibili, vorrei sopprimerle.
Non so mai vestirle, ma tanto ci devo vivere.
Non sarò come loro mai, ma per mimetizzarmi venderei tutti i miei veri lauree in loro. Ingoio cibo come fosse monetine.
Vorrei stendermi in cortile, decompormi come tetrapak.
Un viaggio in Tibet che mi serve per sbollire, per ricompormi in dei pezzi con un minimo d'estetica.