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Descrizione
Compositore: Mattia Galbiati
Paroliere: Mattia Galbiati
Testo e traduzione
Originale
Vicina ai limiti miei e tuoi.
O si è rotto qualcosa e non posso aggiustarlo, ma alla fine poi ogni vita va anche dopo un giorno.
Mi prendo troppo a male, sì, e dovrei dormire.
Oggi ho perso il terzo treno verso casa perché ho voglia di sbagliare.
Sento ancora i miei cd, un po' mi spezzano, ma sto bene.
In fondo è ridotto il cazzo in cui star bene è un'eccezione. Ma che sarà?
Solo un giorno no.
Veloce sta.
Solo un giorno no.
-Ma io sto calcolo sei troppo scuro. -Che dici scusa?
Non ti ho sentito. Ero distratta in mezzo agli altri, ho perso il segno.
Che dici scusa? Non ti ho sentito.
Il tempo è strano in mezzo agli altri. Ma che sarà?
Solo un giorno no. Veloce sta.
Solo un giorno no.
Ma cosa vengo a fare se non mi puoi sentire?
Io che non sono niente di speciale in mezzo a un mare di persone.
Vado sempre a casa mia, una prigione senza il sole. E come faccio a stare bene senza un briciolo di amore?
Che sarà?
Solo un giorno no.
Veloce sta.
Solo un giorno no.
Che sarà?
Ero distratta in mezzo agli altri, ho perso il segno.
Sento strano in mezzo agli altri.