Altri brani di Barış Demirel
Descrizione
Ingegnere di mastering: Emre Malikler
Ingegnere del missaggio: Emre Malikler
Ingegnere del suono: Barış Demirel
Strumentista: Barış Demirel
Fotografo: Canberk Ulusan
Compositore: Barış Demirel
Paroliere: Can Kazaz
Arrangiatore: Barış Demirel
Testo e traduzione
Originale
Görünüyor güneşi, tüyleri ipek.
Uçuşuyor içimde, ziyan edilecek.
Dönüşü yok bunun, sinemize çek.
Korunuyor soru yüksek, yok devirecek.
Söz etsem ismine yazık, bir gitsem darmadumanım.
Pusuda çatlak dudağım, yağmurda gökkuşağıyım.
İçimde bir tekinsiz sahibi kör kaygılarım.
Kurur huzur bataklığım, kahrımı hatırlarım.
Kovalıyor güneşi ama kim yetişecek?
Kaçışıyor zihnimde, ziyan edilecek.
Bir yolu yok bunun, kirlenilecek.
Korunuyor soru yüksek, yok devirecek.
Söz etsem ismine yazık, bir gitsem darmadumanım.
Pusuda çatlak dudağım, yağmurda gökkuşağıyım.
İçimde bir tekinsiz sahibi kör kaygılarım.
Kurur huzur bataklığım, kahrımı hatırlarım.
Traduzione italiana
Assomiglia al sole, le sue piume sono di seta.
Sta volando dentro di me, sarà sprecato.
Non si può tornare indietro da questo, basta superarlo.
È protetto, la domanda è alta, non rovescerà.
Sarebbe un peccato se ne parlassi, se me ne andassi sarei un disastro.
Sono un labbro spaccato nell'imboscata, un arcobaleno sotto la pioggia.
Le mie cieche ansie hanno dentro di me un misterioso proprietario.
La mia palude di pace si prosciuga, ricordo il mio dolore.
Inseguendo il sole, ma chi lo raggiungerà?
Sta scappando nella mia mente, sarà sprecato.
Non c'è modo di farlo, si sporcherà.
È protetto, la domanda è alta, non rovescerà.
Sarebbe un peccato se ne parlassi, se me ne andassi sarei un disastro.
Sono un labbro spaccato nell'imboscata, un arcobaleno sotto la pioggia.
Le mie cieche ansie hanno dentro di me un misterioso proprietario.
La mia palude di pace si prosciuga, ricordo il mio dolore.