Altri brani di SaintPaul
Descrizione
Cantante: SaintPaul
Produttore: VTR
Compositore Paroliere, Compositore: Alessio Mariani
Testo e traduzione
Originale
Se mi incollo al tuo lucida labbra poco prima che la luna cada, poco prima di dirmi che è tardi, domani parti e vuoi sentirmi cantare.
Se da qui dovessero esiliarci manderei i miei saluti a casa, l'ultimo respiro da esalare se il mio salario non regge le vacanze, ma io ti chiederei di restare.
Un amore non è restaurabile, non ha bisogno di ragioni valide o di confini che ci distanziano.
Non si fa pigiando un tasto, ma neanche premeditandolo.
È fatto di circostanza o buone speranze da incanalarci.
A volte mi fermo lì, a piedi scalzi sulla riva, poco prima del delirio, poco prima che lei mandi a dire: "L'amore resta amico mio, mizzi, sulla spiaggia dei miei incubi, proprio dove mi assomigli, è proprio lì che non so gestirti".
Ogni volta che mi torni in testa come i mostri per le paranoie, eh, eh, non ti posso dare corda finché regge il gioco, finché non passa la notte.
Ogni volta che mi torni in testa come i mostri per le paranoie, eh, eh, non ti posso dare corda finché regge il gioco, finché non passa la notte.
Più frughi, più si alza la posta. Affoghi al prossimo gin tonic.
Se questo diventasse oro volerei altrove come un vagabondo.
Ho un ricordo di te che corri e le guance rosse lampone.
Onda sbatte sugli scogli, il tuo fiato sul collo, ritardi, colloqui, ma a volte mi fermo lì, a piedi scalzi sulla riva, poco prima del delirio, poco prima che lei mandi a dire: "L'amore resta amico mio, mizzi, sulla spiaggia dei miei incubi, proprio dove mi assomigli, è proprio lì che non so gestirti".
Ogni volta che mi torni in testa come i mostri per le paranoie, eh, eh, non ti posso dare corda finché regge il gioco, finché non passa la notte.
Ogni volta che mi torni in testa come i mostri per le paranoie, eh, eh, non ti posso dare corda finché regge il gioco, finché non passa la notte.