Altri brani di Eypio
Descrizione
Produttori: Mustafa Arapoğlu e Ozlem Bölükbaşı.
Parole: Ilhan Behlul Pektash
Testo rap: Eipio
Musica: Rifat Shanliel
Produttore: Kemal Aslan
Arrangiamento: Mustafa Arapoglu Mili B.
Miscela: Mustafa Arapoglou
Mastering: Emre Kiral
Contatto per i media: Hilmi Elitez
Corde: corde di Istanbul
Ney: Ferit Akkusha
Eva: JNR Aytaç Doğan
Chitarra: Soyhan Shenyaylar
Regia: Ferit Cetinkaya
Direttore della fotografia: Ferit Cetinkaya
Direttore artistico: Kaya Seddi
Supervisore luci: Mert Tchoban
Assistente alla regia: Şeyma Cetinkaya
Colore Kavitkan Choryush
Estrattore di focus: Furkan Kahraman
Miglior ragazzo: Senol Sarıpglu
Assistente alla telecamera: Denise Efe Kushsesi
Assistente luci: Yasar Pesluk
Produttore: Kamber Kaplanoglu
Dietro le quinte: Semiha Peshlyuk
Illuminazione: prodotta da Hue
Fotocamera: Produzione Ferit Cetinkaya
Testo e traduzione
Originale
İtirazım var bu zalim kadere.
İtirazım var bu sonsuz kere.
Fileğin cilvesine, hayatın sillesine, dertlerin cümlesine itirazım var.
Yarım kalan sevgiye, şu emanet gülmeye, yaşamadan ölmeye itirazım var.
Durum değil net, yapamam hareket. Nefes alıyoruz ama hepimiz ceset.
Çocukluğumda dinlediğim doksanlı kaset. Bir yanlış yapınca sokakta olursun paket.
Kahve zincirleri yoktu, çayla oralet. Konya'da şeker pancarı şimdi diyabet.
Mendil kanınızla da bizi kıyas et. Orospu çocukları bile alırdı plaket.
İtirazım var. Elim yüzüm kar. Bir tarafım felç olsa atıyor depart.
Ayrılısam sürüden de dörüler kapar. En kral köpek bile kemiğe kasar.
Biz hep karanlıktayız da elimizde far. Kendimizden başkasına vermedik zarar. Mahalle yanar bu beste saçını tarar.
Üç -tane kızım var. Benim edemem firar. -Ben hep yenilmeye mahkum muyum?
Ben hep ezilmeye mecbur muyum?
İtirazım var bu yalan dolana.
Benim bu dertlere ne borcum var ki?
Tuttu yakamı bırakmıyor.
Benim mutlulukla ne zorum var ki?
Bana cehennemi harat koyuyor.
Bana cehennemi harat koyuyor.
Traduzione italiana
Mi oppongo a questo destino crudele.
Mi oppongo all'infinito.
Mi oppongo ai colpi di scena della rete, ai colpi della vita e al peso dei problemi.
Mi oppongo all'amore incompiuto, a questa risata fidata, al morire senza vivere.
La situazione non è chiara, non posso muovermi. Respiriamo, ma siamo tutti cadaveri.
La cassetta degli anni Novanta che ascoltavo da ragazzino. Se commetti un errore, sarai per strada, pacco.
Non c’erano catene di caffè, solo negozi di tè e caffè. La barbabietola da zucchero a Konya ora è il diabete.
Confrontaci con il tuo sangue sul fazzoletto. Anche i figli di puttana avrebbero le targhe.
Ho un'obiezione. Sono coperto di neve. Se un lato di me fosse paralizzato, andrebbe via.
Se lascio la mandria, lui prenderà i vermi dalla mandria. Anche il cane più regale può annoiarsi a morte.
Siamo sempre al buio con i fari in mano. Non abbiamo fatto del male a nessuno tranne che a noi stessi. Il quartiere brucia, questa composizione gli pettina i capelli.
Ho tre figlie. Non posso scappare. -Sono sempre destinato alla sconfitta?
Sono sempre obbligato a essere oppresso?
Mi oppongo a questa bugia.
Che debito ho con questi problemi?
Mi afferra e non mi lascia andare.
Che problema ho con la felicità?
Mi sta mettendo l'inferno.
Mi sta mettendo l'inferno.