Altri brani di Tamì
Descrizione
Rilasciato: 31 ottobre 2025
Testo e traduzione
Originale
E canto sottovoce, nana.
Lucciole sul fiume, mama.
Un senso di calore e strada.
La tua mano senza spada. Tutto passa.
Cos'è che chiama per me il tuo nome?
Pelle chiara, un altro fiore finché mama.
Nei suoi occhi il panorama. Le stelle fino a perdere le idee.
Le tue mani sulle note che creo.
Un gelato e quattro baci al museo.
Il silenzio dei tuoi occhi nel museo.
E non sei te.
No, non sei te che mi devi insegnare a correre, che devi insegnarmi a vivere. No, non sei te.
No, non sei te che mi devi insegnare a correre, che devi insegnarmi a vivere. No, non sei te.
Tu mi hai portato fuori strada, però sai che adoro quella sbagliata.
E canto sottovoce, nana, sotto casa con la canna già girata, la benzina rifilata. E che serata!
Con la maglietta dritta ma la testa ribaltata.
Duemila fiori in mano e tu che non sei mai arrivata.
Come la risposta alla mia ennesima chiamata, come la mia illusione di avere una chance da portare fino all'aldilà, da strappare e poi farci un collage.
Stare insieme, dimmi se ti va, anche se non ti va.
E non sei te.
No, non sei te che mi devi insegnare a correre, che devi insegnarmi a vivere. No, non sei te.
No, non sei te che mi devi insegnare a correre, che devi insegnarmi a vivere. No, non sei te.