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Descrizione
Come se aprissi per caso un vecchio diario con adesivi e cifrari infantili. Tra le pagine un biglietto, un po' sbiadito, ma che profuma ancora di qualcosa di caldo, estivo, innocente. La risata lì suona sorda, come dal seminterrato della memoria, e accanto un minuscolo "bye bye", scritto con una matita pastello, troppo morbida per dire davvero addio. La musica sembra sorridere tra le lacrime, leggera, quasi spensierata, ma con quel nodo familiare in gola, quando ricordi come qualcuno ti abbia insegnato una volta a distinguere le ciliegie dalle amarene, e tu hai pensato che quella conoscenza sarebbe rimasta per sempre. Tutto è già passato, ma per qualche motivo si aspetta ancora che qualcuno torni e ridisegni le pagine bianche con quel colore che mancava.
Testo e traduzione
Originale
E se m'hai visto piangere
Sappi che era un'illusione ottica
Stavo solo togliendo il mare dai miei occhi
Perché ogni tanto per andare avanti sai, avanti sai
Bisogna lasciar perdere i vecchi ricordi
Mi chiedi come sto e non te lo dirò
Il nostro vecchio gioco era di non parlare mai
Come due serial killer interrogati all'FBI
I tuoi segreti poi a chi li racconterai?
Tu che rimani sempre la mia password del Wi-Fi
E chi sa se lo sai
Per favore, non piangere
E non ci rimanere malе
Che noi due ci conosciamo benе
Dalla prima elementare
E scrivevo tutti i miei segreti
Col pastello bianco sul diario
Speravo che venissi a colorarli
E ti giuro, sto ancora aspettando
E se m'hai visto ridere
Sappi che era neve nel deserto ma
Ormai di questi tempi non mi stupisce niente
Ti chiedo come stai e non me lo dirai
Io con la Coca-Cola, tu con la tisana thai
Perché un addio suona troppo serio
E allora ti dirò bye bye (bye bye)
Seduti dentro un bar poi si litigherà
Per ogni cosa, pure per il conto da pagare
Lo sai mi mancherà, na-na-na-na
Per favore non piangere
E non ci rimanere male
Che noi due ci conosciamo bene
Dalla prima elementare
E scrivevo tutti i miei segreti
Col pastello bianco sul diario
Speravo che venissi a colorarli
E ti giuro, sto ancora aspettando
Tu mi hai insegnato la differenza tra le ciliegie e le amarene
E io non la dimenticherò più
E ti auguro il meglio, i cieli stellati
Le notti migliori e le docce di altri
Dove tu forse non stonerai più
Per favore non piangere
E non ci rimanere male
Che noi due ci conosciamo bene
Dalla prima elementare
E scrivevo tutti i miei segreti
Col pastello bianco sul diario
Speravo che venissi a colorarli
E, ti giuro, sto ancora aspettando