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Copertina del brano Destri

Destri

3:05indipendente Album OK 2021-02-12

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Descrizione

Una sigaretta schiacciata sul ciglio della strada, alla luce delle finestre dell'ospedale, come se qualcuno avesse cercato di cancellare la notte, ma fosse riuscito solo a macchiarla. L'aria è densa, impregnata di benzina e rimpianto. I suoni qui non si affrettano a diventare una canzone: tremano come un mozzicone nel palmo della mano, come un'incerta pausa tra "ancora" e "basta". Tutto sembra semplice: volti stanchi, il riflesso dei fari, un'intonazione rauca, ma da qualche parte si insinua la sensazione che sia un addio. Con la città, con se stessi, con qualcuno che non hanno mai nominato. E che la musica vacilli come un passo dopo una notte insonne, c'è in essa una strana calma: come se dopo una lunga caduta avesse finalmente toccato terra. Sceneggiatore e regista: Bendo (Lorenzo Silvestri e Andrea Santaterra) Produttore esecutivo: Antonio Giampaolo Operatore: Marco "nozpa" Spano Colorista: Alessandro Rocchi Organizzatore generale: Riccardo Federico Responsabile di produzione: Gianmario D'Eramo Capo produzione: Livia Gabriotti Scenografo: Alessandro Iacopelli Operatore di messa a fuoco: Lorenzo De Marco Assistente operatore di macchina: Matteo Aloisi Assistente video: Giuseppe Gentili Capo elettricista: Vincenzo Fiorini Elettricista: Teodor Dancu Capo macchinista: Federico Coppo Macchinisti JIB: Francesco Marchi, Gabriele Di Giacomo Assistente macchinista: Alessandra Voglino Costruttori: Ermanno Stasi, Giorgio. Rodino, Franco Esposito Artisti: Mario Pizzari, Leonardo Greco. Trucco: Beatrice Leucadito. Capo progetto: Ivano Del'Omo Fotografo di scena: Giuseppe Maffia Servizio autista: Alessandro De Vena

Testo e traduzione

Originale

All'improvviso sei volata via

Lasciando indietro una nuvoletta

Almeno meritavo una bugia, chessò

Almeno l'ultima sigaretta

Siamo due fiori cresciuti male

Sul ciglio della tangenziale

All'ombra di un ospedale

Te l'ho già detto una volta, mi ricordavi il mare

Le luci di Natale, gli schiaffi sul sedere e lo spazzolino uguale

La Panda manuale, bruciare in una notte

Come una cattedrale

E non è colpa mia

Se tutta questa luce, luce, luce

Non ti illumina più dentro casa mia

E non è colpa tua

Se tutti questi destri, destri, destri al muro

Non ci fanno ritornare lì

A quei momenti lì

A quando andava tutto a gonfie vele

E mi faceva stare bene

Che mischiavi romano e l'inglese

Te l'ho già detto una volta, mi ricordavi il mare

Gli occhiali di mia madre, le 4:00 del mattino

Le Winston Blue smezzate, le facce come zombie

Svegliarti mentre dormi, come le cazzo di zanzare

E non è colpa mia

Se tutta questa luce, luce, luce

Non ti illumina più dentro casa mia

E non è colpa tua

Se tutti questi destri, destri, destri al muro

Non ci fanno ritornare lì

A quei momenti lì

E non è colpa mia

Se tutta questa luce, luce, luce

Non ti illumina più dentro casa mia

E non è colpa tua

Se tutti questi destri, destri, destri al muro

Non ci fanno ritornare lì

A quei momenti lì

A quei momenti lì

A quei momenti lì

A quei momenti lì

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