Altri brani di Pinguini Tattici Nucleari
Altri brani di Max Pezzali
Descrizione
Il mare custodisce troppi segreti, come se ogni tempesta portasse non solo sale, ma anche storie altrui, arenate sulla sabbia insieme a bottiglie vuote. Le onde sussurrano di coloro che non hanno ancora imparato a lasciar andare, anche se fingono di saperlo fare. L'amore qui non riguarda il romanticismo, ma la salvezza, quella stessa in cui, invece di lanciare un salvagente, dici una frase per tirare fuori la persona in superficie. Di notte l'acqua è nera come la vernice di un pittore che ha intenzione di ridipingere il cielo in malinconia. Ma in questa oscurità brillano i sogni, proprio quelli che nascondono nel vetro e lasciano andare alla deriva, sperando che qualcuno un giorno li trovi, li legga, li capisca. Dopotutto, chi non ha mai voluto scappare al mare, alla luna, a se stesso? E forse il miracolo più grande è che, nonostante tutti i legami con il mondo, si è comunque attratti da dove le onde non dormono. Regia: Marco Braia Produttore esecutivo: Matteo Stefani Direttore della fotografia: Lorenzo Invernici Responsabile della produzione: Andrea Vetralla 1° assistente alla regia: Rebecca Fiori Produttore: Irene Simoncini Coordinatore della produzione: Fabiola Miccoli 1° assistente operatore: Mattia Castiglia Master: Stefano Tonini Elettricista: Marco De Luca Scenografo: Andrea Sogliacchi Assistente scenografo: Michele De Filippis, Alessandro Moccia Stilista: NoCarb Studio Truccatore: Gaia Dell'Aquila Stilista aggiuntivo: Luigi D'Elia Assistente stilista: Paulos Bubbyco Direttore del casting: Alessandro Guida, SQ Kids Fotografo BTS: Marta Guerrini DIT: Francesco D'Aiuto Montaggio e color correction: Marco Braia Amministratore: Agnese Incurvati, Caterina Brignoli Management Pinguini Tattici Nucleari: tuttomoltobenegrazie Management Max Pezzali: Club dei doppi problemi Etichetta: Epic Records Italia / Sony Music Italia
Testo e traduzione
Originale
C'è una storia sepolta dentro questo mare.
Come una siringa da non calpestare
Un'estate che scappa e non ritorna più
Tu per cosa sei nata? Per saper volare?
Però quando ti tuffi sei spettacolare
In questo cielo dipinto di nero, Anish Kapoor
Hai letto la mia lettera? Era piena di postille
Sono un figlio di troia, però pure di Achille
Conosci le mie debolezze, ma tu non vuoi dirle
A me che ne ho mille, mille, mille
Vorrei portarti al mare alle quattro di notte
Quando tutti dormono tranne le onde
E stare a guardare gli aerei che vanno a New York
Ti hanno legata al mondo per le caviglie
Ma nascondi i sogni nelle bottiglie vuote, che cuore
E speri che le troverò
Sul tavolino dell'Algida la vita sfuma
Si ritorna bambini a chiedere la spuma
E ha fumare una cannuccia
Come fosse una Lucky Strike (eh no, eh no)
La cenere non si mischia con la sabbia
C'è chi cresce per noia, chi perché si cambia
In fondo tutti hanno una storia
Da non raccontare mai
Hai pianto troppe lacrime per questo tuo imbecille
Ma proverò a rimettertele dentro le pupille
Sei come il mare: unica, io come le conchiglie
Sai ce ne sono mille, mille, mille
Vorrei portarti al mare alle quattro di notte
Quando tutti dormono tranne le onde
E stare a guardare gli aerei che vanno a New York
Ti hanno legata al mondo per le caviglie
Ma nascondi i sogni nelle bottiglie vuote, che cuore
E speri che le troverò
Ti darò un nome nuovo in ogni lingua
Potrò chiamarti da turista pure se ti so a memoria
Noi figli della luna, noi grandi aspettative
Noi scappati di casa, noi nudi nel cortile
Noi lettere d'amore chiuse in una bottiglia
Noi sconosciuti ieri, ma oggi già famiglia
Vorrei portarti al mare alle quattro di notte
Quando tutti dormono tranne le onde
E stare a guardare gli aerei che vanno a New York
Ti hanno legata al mondo per le caviglie
Ma nascondi i sogni nelle bottiglie vuote, che cuore
E speri che le troverò
E speri che le troverò
E speri che le troverò