Altri brani di Mecna
Descrizione
Regia: Marco Pacchiana DP: Riccardo Pellegrino Assistente operatore: Martina Lazzaro Colorista: Pietro Ronzoni
Testo e traduzione
Originale
Guardo il cielo che si tuffa nel mare dal finestrino in questo regionale, pare un
Goya originale, paranoia come il lungomare.
Io che ho giurato di andarmene e non tornare, sto tornando sui miei passi con le idee più chiare.
Un altro disco invernale, ma non è disco inverno, non sarà il disco dell'anno, ma è ciò che ho dentro. L'identità si costruisce solo con il tempo, non te l'hanno detto?
È l'unica strada per il successo.
Inciampo e cado come se l'asfalto fosse viale Colombo, con la mia scuola all'orizzonte e veri amici intorno.
Ci giuravamo per sempre con le catene al collo, presa al ferramenta dell'angolo a fianco al forno col profumo di pizza appena sfornata.
Scrivi un pezzo, lo registi e lo mixi in una serata, il primo demo era quasi una serenata.
Io volevo solo un bacio, alla fine l'ho anche scopata.
Proverai a stare al mio fianco finché qualcosa ci separi, capirai che niente è come lo sognavi.
Scapperai perché un legame fa paura, lo devi coltivare e devi averne cura.
Tempi fugaci, tempi stretti e senza sfumature, sembra ironia che coi colori ci lavoro pure.
Più che ritratti sembriamo caricature di noi stessi, come disegni fatti senza luce eppure stanno.
Parlando di macchine e di pistole come fanno a confondere il calcio e la religione?
Anche un diamante riflette le facce di un peccatore mentre sta succhiando il cazzo per fare quello che vuole.
Abbiamo perso, però racconteremo le vittorie ed il successo, che tanto ciò che importa alle persone è quanto questo ti possa far provare un'emozione, ti tolga la ragione e ti faccia uscire di testa.
Ed ho capito sulla mia di pelle che certe cose o vanno così o niente, l'insoddisfazione arriva e poi mi prende.
Devo averci a che fare mentre provo a fare finta di niente, neanche troppo velatamente.
Canzonette per balletti hanno fatto il pieno ai concerti, poi rimodulati, annullati senza biglietti.
Le cose vanno bene finché vanno male drasticamente, questa è la legge universale di chi mente.
Non esco a cena con gli ienari, non amo la polizia, non ho mai capito l'odio esattamente di chi sia.
Dicevo fanculo la polizia finché mio cugino ha reso orgogliosa mia zia.
Dipende tutto dalla prospettiva, è quella che ci guida, come guardare guerre apocalittiche dopo un po' di figa.
Per rifarci gli occhi a sognare ora siamo in troppi, cosa vuoi che dica?
Salto anch'io gli ostacoli di questa vita