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Descrizione
L'estate odora di nuovo di cemento e sale marino, anche se l'asfalto sotto i piedi si è già raffreddato. Un cuore fuso come cemento si risveglia improvvisamente a un profumo familiare e l'intero mondo razionale va in frantumi. Nel riflesso della vetrina, la scritta, alitata sul vetro appannato come una sciocchezza infantile, che comunque ti scalda. L'amore qui non è fatto di grandi parole, ma di code per un concerto senza biglietto, di giri senza senso alla ricerca di un parcheggio e di quella sensazione quando gli occhi di un'altra persona brillano più di qualsiasi luna park. La musica suona come se agosto avesse deciso di non andarsene, ma si fosse solo acquietato per un momento, così da poter dimenticare in tempo come finisce la felicità.
Testo e traduzione
Originale
ho passato la notte sul pavimento
con la faccia da schiaffi e un cuore di cemento
perché forse ho sentito il tuo profumo in metro
e ho scritto il tuo nome alitando sul vetro
ma io farei per te la coda a un concerto
a fine luglio anche senza biglietto
passerei il sabato a cercare parcheggio
all'ora di punta tra le vie del centro
a cosa serve l'elettricità
se dentro i tuoi occhi c'è già un luna park
e mentre un'altra estate se ne va
noi ci scordiamo la felicità
chissà se gli hanno finiti
i lavori sotto casa tua che per il rumore non dormivi
e adesso che scrivere canzoni mi fa sentire scemo
perché la mia voce senza le tue orecchie è come un aereo senza cielo
ma io farei per te la coda a un concerto
a fine Luglio anche senza biglietto
passerei il sabato a cercare parcheggio
all'ora di punta tra le vie del centro
a cosa serve l'elettricità
se dentro i tuoi occhi c'è già un luna park
e mentre un'altra estate se ne va
ci scordiamo la felicità
per me sarai cagliari dopo le sette
quando in spiaggia non c'è più la gente
un paio di nike che dura per sempre
il replay di una stella cadente
a cosa serve l'elettricità
se dentro i tuoi occhi c'è già un luna park
e mentre un'altra estate se ne va
noi ci scordiamo la felicità