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Descrizione
Il respiro, come se fosse la causa di tutti i mali. Si inceppa, trema, si aggrappa all'aria, come se cercasse di trattenere qualcosa che da tempo è fuori controllo. In ogni nota c'è la sensazione di fragilità, come in una persona che vuole vivere e ha paura di respirare troppo profondamente per non ferirsi di nuovo. L'amore qui non è romanticismo, è istinto, è pugni stretti e stupida testardaggine nel non lasciar andare. Ogni parola suona come una confessione di imperfezione. Come dire, sì, è tutto colpa nostra: del corpo, del silenzio, del desiderio di essere capiti da qualcuno, almeno una volta. E più forte è l'abbraccio, più doloroso è il tocco. È semplice: amore e dolore, come inspirazione ed espirazione, non possono esistere l'uno senza l'altro.
Testo e traduzione
Originale
È colpa del respiro, fragile come me, se soffro tanto ma son vivo.
È colpa della bocca, stupida come me, e del tuo corpo che la tocca.
È colpa dell'istinto, agile come me, che corre sempre dritto al punto.
È colpa dell'amore, ruvido come me, se ormai non voglio più morire.
Quando parli e quando ridi e piangi e ti ricalci e spingi cercando di guarirmi, quando tu mi stringi sei in grado di ferirmi ed io non so spiegarlo e tu non puoi capirmi.
È colpa del silenzio, timido come me, se non ti dico quel che penso.
È colpa del rumore, pavido come me, se non riesci ad ascoltare.
Quando parli e quando ridi e piangi e ti ricalci e spingi cercando di guarirmi, quando tu mi stringi sei in grado di ferirmi ed io non so spiegarlo e tu non puoi capirmi.