Descrizione
La melodia sembra provenire dalla nebbia mattutina, dove l'erba è ancora fredda e il cuore è caldo per le cose non dette. In essa tutto ruota attorno a un'unica sensazione, come un ruscello attorno a un sasso: batte silenziosamente, gorgoglia, non lascia andare. La voce è un po' stanca, ma ostinatamente gentile. Sembra che non sia un uomo a cantare, ma la strada stessa, che sa: davanti ci sono di nuovo colline, di nuovo piogge, eppure - bisogna andare. In questi suoni la malinconia non è come dolore, ma come abitudine a respirare. Un po' fa girare la testa, come il vino versato tra chiacchiere che nessuno ha intenzione di concludere. Video: İpek Özcan Mix: Xavier Hill Mastering: Veys Çolak
Testo e traduzione
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