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Descrizione
Puzza di polvere del campo di calcio e di chewing gum da una peseta. Intorno tutto è semplice, onesto e un po' malandato - come vecchie scarpe da ginnastica che hanno superato più di una rissa e ricreazione. Un tempo tutti credevano che il futuro fosse nostro, e la verità era ai nostri piedi, finché non fu sostituita da mutui, crisi e notti insonni. Ma stranamente, più passano gli anni, meno paura si ha. L'armatura, sebbene graffiata, tiene. E in ogni battito del cuore si sente ancora quel "1982" - quando sembrava che il mondo intero fosse davanti a noi. Solo ora non è più un sogno, ma un ricordo che si porta come una medaglia - logora, ma familiare.
Testo e traduzione
Originale
Las rodillas marcadas de tanto jugar por el suelo.
Nuestros padres luchando por darnos un mundo mejor.
Mi país sacudiéndose tiempos oscuros del pelo.
Chicles de peseta al salir de la escuela y las tardes al sol.
Uno nueve ochenta y dos, el futuro a nuestros pies.
Somos la generación que nació para vencer.
Luego todo se torció, terminamos de crecer.
La burbuja reventó, todos contra la pared.
Pasamos noches en blanco, crisis que nunca acababan.
Fuimos perdiendo los sueños, se hizo de piedra la almohada.
Ahora ya somos eternos, ahora ya nadie nos para.
Somos los héroes que han vuelto con la armadura gastada.
Luego fuimos creciendo y cayeron promesas al suelo.
Nos fuimos lamiendo la herida, tuvimos que echarle valor.
Con los pies en el barro se aprende de qué va la vida.
Y te haces más fuerte, no queda otra opción.
Pasamos noches en blanco, crisis que nunca acababan.
Fuimos perdiendo los sueños, se hizo de piedra la almohada.
Ahora ya somos eternos, ahora ya nadie nos para.
Somos los héroes que han vuelto con la armadura gastada.
Uno nueve ochenta y dos, el futuro a nuestros pies.
Somos la generación que nació para vencer.
Uno nueve ochenta y dos, terminamos de crecer.
La burbuja reventó, todos contra la pared.
Traduzione italiana
Ginocchia segnate dal gioco tanto a terra.
I nostri genitori lottano per darci un mondo migliore.
Il mio paese si scrolla i tempi bui dai capelli.
Gomma peseta dopo la scuola e i pomeriggi al sole.
Uno nove ottantadue, il futuro ai nostri piedi.
Siamo la generazione nata per vincere.
Poi tutto è andato storto, abbiamo finito di crescere.
La bolla è scoppiata, tutti con le spalle al muro.
Abbiamo passato notti insonni, crisi che non finivano mai.
Stavamo perdendo i nostri sogni, il cuscino è diventato pietra.
Ora siamo eterni, ora nessuno ci ferma.
Noi siamo gli eroi che sono tornati con l'armatura usurata.
Poi siamo cresciuti e le promesse sono crollate.
Siamo partiti leccandoci la ferita, dovevamo dargli coraggio.
Con i piedi nel fango impari cos'è la vita.
E diventi più forte, non c'è altra opzione.
Abbiamo passato notti insonni, crisi che non finivano mai.
Stavamo perdendo i nostri sogni, il cuscino è diventato pietra.
Ora siamo eterni, ora nessuno ci ferma.
Noi siamo gli eroi che sono tornati con l'armatura usurata.
Uno nove ottantadue, il futuro ai nostri piedi.
Siamo la generazione nata per vincere.
Uno nove ottantadue, abbiamo finito di crescere.
La bolla è scoppiata, tutti con le spalle al muro.