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Copertina del brano Мастер

Мастер

1:532025-10-17

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Descrizione

L'odore di vernice e shampoo, il telefono in mano e una piccola richiesta: “un po' più corto, un centimetro”. La sensazione di avere accanto un professionista affidabile, la fiducia come un velo invisibile: ci si può rilassare e sfogliare il nastro. Il salone è come un piccolo palcoscenico, dove si attende un semplice atto di rinnovamento: una nuova lunghezza, un colore fresco, una piccola vittoria sulla grigia routine quotidiana.

Lo specchio ha improvvisamente rivelato una sorpresa nel genere della tragicommedia assurda: invece di una leggera correzione, i capelli sono stati tagliati a metà e tinti come se avessero intrapreso una carriera indipendente. Una sorta di mostro comico nel riflesso, e la richiesta gentile si è trasformata in un insulto e sfiducia. Il dialogo tra il cliente e il parrucchiere è un breve spettacolo di incomprensione, dove l'intonazione calma si scontra con l'insolenza del conto e la richiesta di risarcimento per l'errore di qualcun altro.

Il conflitto si infiamma rapidamente e diventa quasi caricaturale: dolore, indignazione, risposta impulsiva e desiderio di consolarsi con caffè e cioccolata, i buoni vecchi rimedi contro un taglio di capelli malriuscito. L'intera scena profuma di ironia e di leggero dramma, come una nota in un diario con la dicitura “a volte il mondo si rompe di pochi centimetri”. E da qualche parte, tra la rabbia e le risate, rimane il calore del pensiero che il mondo continuerà a girare e che il giorno dopo il trucco con i capelli potrà essere ricordato come un episodio spiacevole, ma con una nota di assurdità.

Testo e traduzione

Originale

Я пришла в парикмахерскую в прекрасном настроении.

Говорю Глебу: "Сделай чуть покороче, ну, где-то сантиметр. Да и обновить покраску хочу.

Только в цвет попади точно". Он такой: "Да, да, все понял".

Сижу спокойно в телефоне, даже не смотрю. Ну, доверяю же ему. Так-то он нормальный мастер.

Мастер, мастер.

Короче, проходит час, я поднимаю глаза, а в зеркале какая-то чучундра. Сука, это не я!

Ну жесть, какой, нахуй, сантиметр покороче? Обкорнал, блять, на полбашки!

И цвет, ну ты же видишь, что это не он. Я говорю Глебу: "Зая, ты что, охуел?

" А он такой: "Ты так и просила". Серьезно? Ну его нахер, нахер.

Тупой парикмахер, нахер.

Ну его нахер, нахер. Тупой парикмахер.

И что ты думаешь? Глеб выкатывает мне счет. За что, ебнутый?

За то, что я теперь с хуевым настроением, с хуевой прической и хуевым цветом волос?

Я его посылаю нахуй, а он меня схватил так больно, трясет и говорит: "Плати, сука!

" Ну, я и дала ему в яйца, а сама сразу в кофеманию жрать на стрессе захотела.

Ну его нахер, нахер.

Тупой парикмахер, нахер.

Ну его нахер, нахер.

Тупой парикмахер.

Тупой парикмахер, нахер.

Traduzione italiana

Sono venuta dal parrucchiere di ottimo umore.

Dico a Gleb: "Rendilo un po 'più corto, beh, circa un centimetro. E voglio aggiornare il lavoro di verniciatura. "

Basta scegliere il colore giusto." Era tipo: "Sì, sì, capisco tutto".

Mi siedo in silenzio al telefono, non lo guardo nemmeno. Beh, mi fido di lui. Quindi è un maestro normale.

Maestro, maestro.

Insomma, passa un'ora, alzo lo sguardo e c'è una specie di pazzia nello specchio. Puttana, non sono io!

Beh, duro, che cazzo, un centimetro più corto? Maledizione, gli ha tagliato metà della testa!

E dal colore, beh, si vede che non è lui. Dico a Gleb: “Zaya, sei pazzo?

"E lui mi ha detto, 'Questo è quello che hai chiesto.' Sul serio? Beh, fanculo, fanculo.

Maledetto stupido parrucchiere.

Beh, fanculo, fanculo. Stupido parrucchiere.

Allora cosa ne pensi? Gleb mi tira il conto. Per cosa, stronzo?

Perché adesso sono di umore schifoso, con un'acconciatura di merda e un colore di capelli di merda?

Gli dico di andare a fanculo, ma lui mi ha afferrato così dolorosamente, mi ha scosso e ha detto: “Paga, stronza!

“Beh, gliel'ho dato nelle palle, ma ho subito voglia di mangiare un caffè a causa dello stress.

Beh, fanculo, fanculo.

Maledetto stupido parrucchiere.

Beh, fanculo, fanculo.

Stupido parrucchiere.

Maledetto stupido parrucchiere.

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