Altri brani di Leon Faun
Descrizione
Ci sono brani in cui si sente l'odore della polvere, quella che si alza dopo un'esplosione, quando il silenzio non ha ancora deciso se tornare o meno. Qui è proprio così. Un po' di fumo, un po' di luce, un po' di stanchezza e la strana onestà di una persona che ha cercato troppo a lungo di non cadere. Ogni riga sembra cucita con la corrente elettrica: strappata, ma viva, come la pelle non abituata all'armatura.
Questa è musica per chi sa cosa significa rimettersi in sesto dopo un fallimento, senza perdere la sfacciataggine di sognare. Non eroismo, non posa, solo una tranquilla ostinazione ad andare avanti quando tutto dentro di te ti chiede di fermarti. E in questo, forse, c'è qualcosa di sacro: essere “un po' più umani”, anche dopo essere stati cancellati più volte dalla lista dei vivi.
Registi: Leon Faun e Garfo
Direttore della fotografia: Giovanni De Chiara
Direzione artistica: Garfo e Milo Zoppini
1AC: Edoardo Exiana
Produttore esecutivo: Francesco Andrea Rossetti
Assistente alla regia Francesco Andrea Rossetti
Produttore lineare Michelangelo Vittucci
Montaggio ed effetti visivi Droody
Correzione colore Giovanni De Chiara
Design titoli Adriano Toscano
Produzione contenuti social Mirkowakeup
Fotografo Emanuele Zaiza
Truccatrice Barbara Marin
Stylist Giulio Scarneccchia
Testo e traduzione
Originale
E la dico a te, sì, proprio a te
Chiedo come fai a stare in piedi
Come se il vuoto in me
Non fosse altro che i tuoi problemi
Siamo io e te, ma non siamo noi
Qua non credo e se
Ma la mia sete aumenta
No che non rallenta
È vero, sono stato fermo un anno
Penso che sia stato per quel guasto
Fanno funny ma se premi il tasto
Ristacco l'anima dai cavi, sparo
Tutto solo come un Calimero
Frega un cazzo del tuo piagnisteo
Giuro, lo ribalto 'sto torneo
Creo un intralcio e rispacco il tuo stereo
Chiaro (chiaro)
Che è da quando respiro che scrivo che è stato (stato)
Un delirio e respiro polvere da sparo (bam)
Stavo con un buco nel cuore
Dolore in cui cado e dopo ricado
Non l'ho colmato
Chiaro
Siamo tutti connessi mentre si apre il sipario
Leone fuori, attento, non intendo il sicario
Un esercito che risponde soltanto: "Sì, chiaro"
Un mercato che sembra il morso della mela di Adamo
Vago per un amore impossibile a Milano
Non mi hanno fatto fuori, però poi ci hanno provato
Tra cantanti e attori non c'è proprio un gran divario
E te lo dice una persona non da una posa a caso (caso)
Da quando ho la metà dei miei anni vedo tutto a scatti
Vedo comandanti comandati in coda per un coma gratis
Quante cose ancora che ho da domandarvi (oh)
Droga dopo droga s'inchioda al tuo party
Passi indietro nel labirinto di Shining
Ca-caschi il cielo con te non scenderò a patti
Te la canti e chiedo come fanno con te gli altri
Tu sei l'anti genio, mi gelo se canti
Chiaro (chiaro)
Che è da quando respiro che scrivo che è stato (stato)
Un delirio e respiro polvere da sparo (bam)
Stavo con un buco nel cuore
Dolore in cui cado e dopo ricado
Non l'ho colmato
Chiaro
Vedo solo più chiaro (chiaro, chiaro)
Non volevo essere primo, ma nemmeno uno schiavo
Strano, mi hanno ucciso e riucciso e non sono cambiato
Solo mutato, un poco più umano
Come se torno a casa
Quella luce negli occhi tuoi la chiamo "casa"
Cara, quella luce che emani dagli occhi la accuso
Scusa se ti uso alle volte come fossi uno scudo
Cado dal buio quando distruggo ciò che è casa