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Descrizione
L'aria pesante del porto, impregnata di sale, sangue e ricordi, sembra cantare: bassa, sorda, con i gemiti di un vecchio albero. Ogni parola qui arrugginisce come una catena d'ancora, ma tiene forte. La ballata marina sul dolore e il tradimento suona come se fosse cantata non con la voce, ma con il cuore, ferito e ancora ardente.
In questo ritmo non c'è fretta, solo un dondolio, un lento oscillare tra la vita e la morte. La canzone si protrae come una vecchia lettera trovata in una bottiglia: parole semplici, ma dietro di esse c'è l'eternità. E anche quando l'oscurità si infittisce e il vento strappa il tessuto del sonno, da qualche parte nel profondo risuona proprio quel richiamo - “Uyan Alim”, come se la speranza sapesse ancora respirare.
Produzione: Kalan Music
Produttore: Hasan Salty, Nilüfer Salty
Regista: Veysel Kılınç
Fotografia: İbrahim Kaya, Murat Akbaba e Furkan Taşbilek
Luci: Atilla Erzenjin e Cetin Demirel.
Montaggio video, colore: Malik Altınses
Montaggio video: Erdem Altınses
Mixaggio, masterizzazione: Serkan Özürt
Luogo: Yeldeğirmeni Sanat.
Copertina: Negriyan Birlik
Testo e traduzione
Originale
Mağusa limanı, limandır liman aman aman.
Mağusa limanı, limandır liman aman aman.
Beni öldürende yoktur din iman.
Beni öldürende yoktur din iman.
Uyan Ali'm uyan uyan, uyanmaz oldun.
Yedi bıçak yarasına dayanmaz oldun.
Uyan Ali'm uyan uyan, uyanmaz oldun.
Yedi bıçak yarasına dayanmaz oldun.
İskeleden çıktım yan basa basa aman aman.
İskeleden çıktım yan basa basa aman aman.
Mağusa'ya vardım kan kusa kusa.
Mağusa'ya vardım kan kusa kusa.
Uyan Ali'm uyan uyan, uyanmaz oldun.
Yedi bıçak yarasına dayanmaz oldun.
Uyan Ali'm uyan uyan, uyanmaz oldun.
Yedi bıçak yarasına dayanmaz oldun.
Traduzione italiana
Il porto di Famagosta è un porto, un porto, un porto, un porto.
Il porto di Famagosta è un porto, un porto, un porto, un porto.
Colui che mi uccide non ha religione né fede.
Colui che mi uccide non ha religione né fede.
Svegliami mio Ali, svegliati, svegliati, non sei più sveglio.
Non potresti sopportare sette coltellate.
Svegliami mio Ali, svegliati, svegliati, non sei più sveglio.
Non potresti sopportare sette coltellate.
Ho lasciato il molo di traverso, sano e salvo.
Ho lasciato il molo di traverso, sano e salvo.
Sono arrivato a Famagosta vomitando sangue.
Sono arrivato a Famagosta vomitando sangue.
Svegliami mio Ali, svegliati, svegliati, non sei più sveglio.
Non potresti sopportare sette coltellate.
Svegliami mio Ali, svegliati, svegliati, non sei più sveglio.
Non potresti sopportare sette coltellate.