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Descrizione
Una stanchezza simile al perdono, ma senza sollievo. Quando le forze finiscono non per la fuga, ma per essere rimasti troppo a lungo sotto lo stesso sole. Qui non c'è supplica né pentimento, ma una silenziosa accettazione della propria caduta, come se la discesa all'inferno fosse semplicemente una vacanza dopo infiniti esami davanti al cielo.
Ogni riga sembra sussurrare: il peccato non sta nell'aver peccato, ma nell'aver cercato di essere esemplare per troppo tempo. E se proprio si deve bruciare, allora che sia in modo bello, in un fuoco che almeno è il proprio.
Testo e traduzione
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