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Descrizione
A volte il silenzio è la cosa più forte che si possa sentire. Sembra che tutto sia calato, ma le pareti respirano, il soffitto fluttua e in ogni suono c'è il fantasma di qualcuno. Il mondo non è crollato, è solo diventato più morbido, come se si fosse sciolto alla luce del mattino. Si sente il respiro di chi non c'è più e persino l'aria sembra fingere che tutto sia come prima.
C'è una strana consolazione in questo: quando la tristezza non lacera, ma abbraccia. Come un vecchio maglione, un po' ruvido, ma amato. E così non cerchi più di dimenticare, ma vivi semplicemente con l'eco che sussurra piano: “Sono qui”.
Musica e testi: BOKKA
Mixaggio e produzione: Bogdan Kondratsky.
Mastering: Andy Miles / Stardelta Audio Mastering Ltd.
Regista e post-produzione: Andrzej Guzik
Direttore della fotografia: Adam Slobon
Assistente alla macchina da presa: Olivier Faikis
Master: Gawel Józefczuk
Assistente alla produzione: Kuba Pyszny
Stylist: Anastasia Merenkova
Assistente stylist: Martyna Kuklinska
Cast: Mateusz Lisecki.
Amanda Kowalska
Grafica: Kuba Guzik
Testo e traduzione
Originale
Eyes open, the ceiling melts.
Don't let me think you can't stop listening to all the voices.
I can't believe that you're gone.
Night's fading,
I'm still awake.
I hear you breathe, that's okay.
Phantom sound every day.
I can't believe you're dead.
Traduzione italiana
Occhi aperti, il soffitto si scioglie.
Non lasciarmi pensare che non puoi smettere di ascoltare tutte le voci.
Non posso credere che te ne sei andato.
La notte sta svanendo,
Sono ancora sveglio.
Ti sento respirare, va bene.
Suono fantasma ogni giorno.
Non posso credere che tu sia morto.