Descrizione
L'amore sa essere capriccioso: ieri condivideva il respiro con qualcuno, oggi deve imparare a respirare da sola. Sembra che i sogni e i progetti comuni risuonino ancora nelle orecchie, ma in realtà ci sono solo le mani vuote e l'abitudine di controllare se c'è qualcuno accanto che non c'è più.
La canzone trasforma il dolore in ritmo: come se il cuore battesse il tempo, cercando di dimostrare che è vivo, anche se spezzato. Un po' disperatamente, un po' con orgoglio, ma senza isterismi. È solo una constatazione: la colpa altrui non salva dal proprio vuoto.
E per questo suona particolarmente onesta. Perché dietro le belle parole si nasconde un'unica domanda: “E io, io come sto?” - quella stessa domanda che non ti lascia andare né nel silenzio né tra gli applausi.
Produttore: Baigali Serkebayev
Testo e traduzione
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