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Descrizione
Un mix folle di ingresso e tramonto rosa: il campanello che suona al piano di sotto, la corsa in ascensore, gli occhi assonnati e quella stessa stoffa viola che profuma di notte. In questo ritmo non ci sono promesse, ma solo il puro “adesso”: salire su una vecchia macchina, accendere la radio classica e andare da qualche parte, dove non ci sono indirizzi né prevedibilità.
Le parole sembrano giocare a rincorrersi con il cuore: irrompere senza bussare, prendere, portare via, perdere il controllo e allo stesso tempo proteggere. È una melodia da viaggio su due persone a cui non importa nulla delle regole altrui, finché nel vano portaoggetti ci sono le canzoni, negli occhi il fuoco e il mondo può essere “distrutto” dolcemente, senza ferirsi a vicenda.
Testo e traduzione
Originale
Ya, ya kapı değil masa da bekletme beni bir tanem.
Gel de gel, yıka benim benliğimi, silsin çile.
Ya, ya, ya kapı değil masa da bekletme beni bana gel.
Tüysüz laf ton renkli elbiseni.
Yine kalbime girdin hiç yoktan kendimi kaybettim çoktan.
Gel gel artık sen sev artık. Yine kalbime girdin hiç yoktan kendimi kaybettim çoktan.
Gel gel artık sen.
Binelim arabaya gidelim en uzağa. Açalım radyoyu çalsın
Müslüm Baba. Şu cebim dolmasın sen benim kumbaram.
Yıkarım alemi seni hiç kırmam. Binelim arabaya gidelim en uzağa.
Açalım radyoyu çalsın Müslüm Baba.
Şu cebim dolmasın sen benim kumbaram. Yıkarım alemi seni hiç kırmam.
Gel bana gel bana gel bana gel bana gel hadi gel oof.
Yine kalbime girdin hiç yoktan kendimi kaybettim çoktan.
Gel gel artık sen sev artık. Yine kalbime girdin hiç yoktan kendimi kaybettim çoktan.
Gel gel artık sen.
Binelim arabaya gidelim en uzağa. Açalım radyoyu çalsın
Müslüm Baba. Şu cebim dolmasın sen benim kumbaram.
Yıkarım alemi seni hiç kırmam. Binelim arabaya gidelim en uzağa.
Açalım radyoyu çalsın Müslüm Baba.
Şu cebim dolmasın o kalbin kumbaram. Yıkarım alemi seni hiç kırmam.
Traduzione italiana
Oh, non farmi aspettare alla porta o al tavolo, mia cara.
Vieni, vieni, lava il mio essere, lascia che la sofferenza lo cancelli.
Oh, oh, non farmi aspettare al tavolo, non alla porta, vieni da me.
Il tuo vestito senza peli, in tinta.
Sei entrato di nuovo nel mio cuore, mi sono perso dal nulla.
Vieni adesso, vieni e ama adesso. Sei entrato di nuovo nel mio cuore, mi sono perso dal nulla.
Vieni adesso, vieni adesso.
Saliamo in macchina e andiamo il più lontano possibile. Accendiamo la radio e lasciamola suonare
Babà musulmano. Non lasciare che questa mia tasca si riempia, tu sei il mio salvadanaio.
Distruggerò il mondo, non ti spezzerò mai. Saliamo in macchina e andiamo il più lontano possibile.
Accendiamo la radio e lasciamo suonare Müslüm Baba.
Non lasciare che questa mia tasca si riempia, tu sei il mio salvadanaio. Distruggerò il mondo, non ti spezzerò mai.
Vieni da me, vieni da me, vieni da me, vieni da me, dai, dai, oof.
Sei entrato di nuovo nel mio cuore, mi sono perso dal nulla.
Vieni adesso, vieni e ama adesso. Sei entrato di nuovo nel mio cuore, mi sono perso dal nulla.
Vieni adesso, vieni adesso.
Saliamo in macchina e andiamo il più lontano possibile. Accendiamo la radio e lasciamola suonare
Babà musulmano. Non lasciare che questa mia tasca si riempia, tu sei il mio salvadanaio.
Distruggerò il mondo, non ti spezzerò mai. Saliamo in macchina e andiamo il più lontano possibile.
Accendiamo la radio e lasciamo suonare Müslüm Baba.
Non lasciare che questa tua tasca si riempia del tuo cuore, il mio salvadanaio. Distruggerò il mondo, non ti spezzerò mai.