Altri brani di Sofia Lafuente
Descrizione
Compositore, paroliere: Sofia Donavan Lafuente
Produttore: Oliver Kid
Produttore: Rodrigo Crespo
Paroliere compositore: Sofia Donavan Lafuente
Testo e traduzione
Originale
Sigo despierta.
Ya pasaron las doce y yo aquí metida en mi cabeza.
La verdad es que te mentí porque a veces pienso qué hago solita aquí. Yo en esta cama tan grande no puedo dormir.
Ropa en el suelo, tus manos en mi pelo, lo quieres repetir para salir de la rutina.
Te admito que a veces lo vuelvo a recordar.
No sé si tú te lo imaginas, porque te pienso y no he podido parar.
Sé que es pecado pensar que quiero que vuelva a pasar lo de esa noche en la cocina, porque te pienso y no he podido parar.
La puerta está abierta y estoy con humor de cometer un error.
Depende de lo que ofrezcas, podemos jugar con nuestra imaginación.
A veces pienso qué hago solita aquí, en esta cama a mi lado, quedabas bien allí.
Ropa en el suelo, tus manos en mi pelo, lo quieres repetir para salir de la rutina.
Te admito que a veces lo vuelvo a recordar.
No sé si tú te lo imaginas, porque te pienso y no he podido parar.
Sé que es pecado pensar que quiero que vuelva a pasar lo de esa noche en la cocina, porque te pienso y no he podido parar.
Puede ser que estoy aburrida, pero con estas velas y estas vistas, baby, esto es de película. Lo sé cuando me miras, es que es bueno pa' la salud.
Llámame tú para salir de la rutina.
Te admito que a veces lo vuelvo a recordar.
No sé si tú te lo imaginas, porque te pienso y no he podido parar.
Sé que es pecado pensar que quiero que vuelva a pasar lo de esa noche en la cocina, porque te pienso y no he podido parar.
Traduzione italiana
Sono ancora sveglio.
Sono già passate le dodici ed eccomi qui bloccato nella mia testa.
La verità è che ti ho mentito perché a volte penso a quello che sto facendo da solo qui. Non riesco a dormire in questo letto grande.
Vestiti sul pavimento, le tue mani tra i miei capelli, vuoi ripeterlo per uscire dalla routine.
Ammetto che a volte me lo ricordo ancora.
Non so se te lo immagini, perché ti penso e non riesco a fermarmi.
So che è un peccato pensare di volere che accada di nuovo quello che è successo quella notte in cucina, perché ti penso e non riesco a fermarmi.
La porta è aperta e ho voglia di fare un errore.
Dipende da cosa offri, possiamo giocare con la fantasia.
A volte penso che ci faccio da solo qui, in questo letto accanto a me, stavi bene lì.
Vestiti sul pavimento, le tue mani tra i miei capelli, vuoi ripeterlo per uscire dalla routine.
Ammetto che a volte me lo ricordo ancora.
Non so se te lo immagini, perché ti penso e non riesco a fermarmi.
So che è un peccato pensare di volere che accada di nuovo quello che è successo quella notte in cucina, perché ti penso e non riesco a fermarmi.
Forse mi annoio, ma con queste candele e questi panorami, tesoro, è come un film. So che quando mi guardi, fa bene alla salute.
Mi chiami per uscire dalla routine.
Ammetto che a volte me lo ricordo ancora.
Non so se te lo immagini, perché ti penso e non riesco a fermarmi.
So che è un peccato pensare di volere che accada di nuovo quello che è successo quella notte in cucina, perché ti penso e non riesco a fermarmi.