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Descrizione
Ci sono date che rimangono impresse nella memoria più di qualsiasi festività. Il tre settembre non è solo un numero sul calendario, ma il simbolo di un dialogo impossibile, quando i falò bruciano non per riscaldare, ma per dire addio. Le foglie volano lungo i viali, le fotografie guardano in risposta, e sembra che l'intero Paese sospiri all'unisono con questo autunnale “perché”. La canzone suona come un rituale eterno: la pagina è stata voltata, ma i ricordi non sono scomparsi, tornano ostinatamente insieme al calendario.
Musica - Igor Krutoy
Testi - Igor Nikolaev
Testo e traduzione
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